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martedì 20 luglio 2010

ABECEDARIO...cose del consumo


Abbiamo provato ad abbinare ad ogni lettera dell'alfabeto una Cosa che appartiene al mondo del consumo...

purtroppo alcune lettere sono rimaste senza associazione..suggerimenti?


A...come acquisto

B... come barattolo, busta

C... come cassa

D... come ditributore automatico

E... come etichetta

F... come fila

G... come gondola

H... come ...

I... come insegna

L... come lista della spesa

M... come moneta

N... come nastro trasportatore

O... come ortofrutta

P... come packaging, prezzo

Q... come ...

R... come rifiuto, reparto

S... come scontrino, sacchetto, scaffale

T... come ...

U... come ...

V... come varietà

Z... come ...

I surgelati

Seguendo il bisogno primario di nutrirsi e trasformare i prodotti della natura l'uomo ebbe bisogno conservare il più a lungo possibile il risultato dei suoi sforzi per averli disponibili in modo continuo.

Il primo passo fu la cottura ma seguirono poi l'essiccamento, la salatura, l'acidificazione ed infine l'affumicatura. Verso la fine del 1800 Pasteur ed Appert scoprivano la tecnica del prodotto in scatola sottoposto ad elevate temperature. L'uomo però nei secoli ha sempre utilizzato le basse temperature per migliorare la conservazione dei cibi.

Solo però nel 1928 C. Birdseye sviluppò negli Stati Uniti il primo sistema industriale di surgelamento a contatto, il quale permetteva di ridurre drasticamente i tempi di surgelamento. La tecnica si sviluppò velocemente e fu subito chiaro che più veloce era il congelamento dei cibi migliore risultava la qualità del cibo all'atto del suo utilizzo, anche molto tempo dopo il processo di surgelazione, anche fino a sei mesi.

Questo è stato possibile per via della disponibilità diffusa della catena del freddo dal luogo di produzione fino al momento del consumo.

Carrello della Spesa_Simpson intro 2010


Ecco la nuova versione 2010 dell'intro dei Simpson,
rimane, seppur leggermente rivista, la scena di Marge e Maggie nel supermercato.

Il carrello della spesa


Uno dei tanti lemmi che fanno parte del mondo del supermercato è sicuramente il carrello della spesa: oggetto fondamentale per poter accumulare le "cose" da comprare.
La sua struttura funzionale è formata da tre componenti principali una rete metallica per contenere la spesa, ruote per permettere il movimento e un'impugnatura per facilitarne il trasporto da parte dell'utente.
Uno dei primi carrelli della spesa fu introdotto il 4 giugno 1937 dal suo inventore Sylvan Goldman, proprietario del supermercato Humpty Dumptya Oklahoma City.Una notte del 1936 Goldman idealizzo' una sedia a rotelle, dove vi appoggio' un cestino sulla parte dove solitamente ci si siede, e la spingeva dallo schienale.
Per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Carrello_della_spesa
Nell'immagine una delle opere dello scultore Duane Hanson.

SHOPPER_Peter Griffin Parodia American Beauty

Tratto da una puntata della serie i Griffin, parodia della famosa scena, proposta nel post precedente di American Beauty.

SHOPPER_American Beauty

Tratto dal Film American Beauty, ecco la famosa scena del sacchetto che volteggia...

mercoledì 23 giugno 2010

SHOPPER


Difficile dividere l’associazione mentale tra supermercato e buste di plastica. Per anni è stato il modo più immediato di trasportare le merci acquistate dal punto di acquisto fino a casa. Ora è giunto il momento di mandare quest’oggetto di uso comune in pensione. Un gesto usuale non sostenibile: “vengono usati per venti minuti, ma poi l'ambiente per distruggerli impiega 400 anni. Nessun equilibrio tra tempo d'uso e tempo di vita. Gli italiani non riescono a farne a meno, ne producono tra i 10 e i 15 miliardi l'anno, immettendo nell'atmosfera qualcosa come 400 mila tonnellate di anidride carbonica. Sono il simbolo del superfluo, di una società che acquista, consuma e distrugge”. (la repubblica).

L'Irlanda è riuscita a far diminuire del 94% l'uso delle buste di plastica, semplicemente aumentandone il loro costo. Dal 2002, infatti è stata imposta una tassa sull'acquisto delle buste di plastica: chi vuole un sacchetto di plastica deve pagare 33 centesimi.Questo ha contribuire a cambiare le abitudini ed a incentivare l'uso delle shoppers riutilizzabili, tanto che l'uso delle borse in plastica è diventato socialmente inaccettabile.